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Google, alla conferenza CanSecWest sfida gli hacker a bucare Chrome OS

Nel corso della competizione per hacker Pwn2Own che si svolgerà a Vancouver dal 6 all’8 marzo, Google ha previsto ricchi premi per chi individua falle o bug in grado di compromettere macchine con Chrome OS.


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Anche HP prepara un Chromebook

Hewlett Packard prepara l’ingresso nel mondo dei Chromebook (macchine che utilizzano il sistema operativo di Google, Chrome OS). In arrivo un portatile con schermo da 14”, 2GB di RAM e unità SSD da 16GB.


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Anteprima: Lg Optimus G in prova

Smartphone & Tablet
Dopo aver fatto il suo debutto in Corea, Stati Uniti, Canada e Giappone, il nuovo Lg Optimus G è pronto a sbarcare in Italia.Per la casa coreana – che alla fine dello scorso anno ha deciso di rinunciare alla distribuzione del Nexus 4 per evitare discrepanze con la rivendita parallela di Google (che in alcuni Paesi, ma non in Italia, propone una vendita sovvenzionata del terminale) – si tratta di un’uscita fondamentale nell’ottica di rilanciare le proprie ambizioni nella fascia più nobile del mercato. Per riuscirci, Lg punta su una serie di risorse tecniche di primissimo livello: oltre alla già citata connettività 4G, segnaliamo il display True HD Ips Plus da 4,7 pollici, il processore Qualcomm Snapdragon S4 Pro da 1,5 GHz, la fotocamera posteriore da 13 megapixel e la batteria da 2100 MAhGrazie alla disponibilità di LG Italia, abbiamo avuto la possibilità di avere fra le mani un esemplare di Optimus G di pre-produzione che vi mostriamo in questa anteprima video:

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Google e i social network: 3 libri su come sopravvivere nell’era digitale

Libri
Naturale diffidenza verso tutto ciò che è tecnologico; insipienza e inadeguatezza nei confronti del cosiddetto postmoderno virtuale. Sintetizzare la difficoltà e il provincialismo di intellettuali e filosofi nostrani nei confronti della contemporaneità non è così difficile. E infatti – se si escludono rari e felici casi – la pubblicistica contemporanea italiana su questi temi scarseggia parecchio.Appare anche per questo meritorio e singolare un libretto da poco pubblicato da Guanda nella collana “The school of life” diretta da Alain de Botton. È scritto da Tom Chatfield , che non fa il filosofo, ma il consulente di colossi quali Google e Mind Candy, alternandovi una curiosa attività pubblicistica.Si intitola Come sopravvivere nell’era digitale ma – nonostante l’ intestazione ammiccantemente assertiva – non ha nulla di apodittico e declamatorio. L’obiettivo – spiega Chatfield nelle prima pagine del libro – è esplorare una delle questioni centrali della tecnologia contemporanea: cosa significa dire no oltre che sì agli strumenti presenti nella nostra vita, “e dare il meglio di noi stessi usando la tecnologia, ma anche ricavandoci espressamente de tempo per non usarla”.Sin dalle prime righe, il Nostro scarta le due strade più facili da percorrere, evitando il negazionismo digitale così come l’esaltazione fine a se stessa della Rete e dei suoi aedi. Piuttosto, incursione dopo incursione, prova a tirare le fila di un ragionamento articolato (e a volte troppo analitico) giungendo a una conclusione dove realismo e buon senso la fanno da padroni: “Dobbiamo essere in grado – scrive – di adattarci alle circostanze, e di adattare le circostanze a noi, sforzandoci di far sì che possano accogliere l’intera gamma delle nostre osservazioni, idee ed emozioni”. Il messaggio di Chatfield, in definitiva, è carico di ottimismo: è difficile, ma non è impossibile impedire alla logica degli strumenti digitali di dettare interamente la logica del tempo e del pensiero. Tempo e sostanza, in pratica, possono aiutarci a essere eclettici, anziché fossilizzarci in un unico atteggiamento.Insiste sulla virtuosità del web 2.0 anche #io collaboro e tu? (Libriliberi), libro rigorosamente collettivo (e dunque senza curatore), nato per ribadire la cultura della collaborazione. Una sorta di wiki-book scritto da autori, professionisti e consulenti per sostenere come l’interazione  crei innovazione e porti al successo di nuovi modelli di business, praticamente in ogni campo.E sulla stessa propensione ottimistica veleggia il libro di Miguel Nicolelis, Il cervello universale , da poco in libreria per Bollati Boringhieri e destinato ai fautori della tecnologia (e ai più curiosi conoscitori delle implicazioni che ne derivano). L’autorevolezza e l’interesse del saggio sta tutto nel suo autore, il pioniere delle cosiddette BMI, ovvero le “interfacce cervello-macchina”, progettate per consentire al cervello di connettersi direttamente a un computer e muovere oggetti con un atto del pensiero.Libri:Tom Chatfield, Come sopravvivere nell’era digitale , Guanda#io collaboro e tu? , LibriliberiMiguel Nicolelis, Il cervello universale , Bollati Boringhieri
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Google Current, nuovo design e nuove funzioni per la versione 2.0 per iOS

Disponibile su App Store la nuova versione dell’aggregatore di news Google Current: Mountain View aggiorna il design dell’applicazione per iOS e aggiunge alcun nuove funzionalità per migliorare la fruizione della notizie pubblicate. La app si scarica gratis da App Store.


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Google lancia una nuova interfaccia per la ricerca immagini

Presto disponibile la nuova interfaccia per i risultati di ricerca immagini su Google; immagini e informazioni subito disponibili per l’utente e navigazione facilitata grazie alla nuova modalità di presentazione delle informazioni.


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Anche Ebay nel mirino del Fisco

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di Redazione Cadoinpiedi.it

Accertamento dell’Agenzia delle Entrate: ballano 77 milioni

Dopo Google e Facebook nel mirino del Fisco italiano è finito anche eBay L’Agenzia delle Entrate ha inviato a eBay, sito web di maggior successo per la compravendita di oggetti usati e non, un ‘avviso di accertamento pari a 76,8 milioni di euro. Lo rivela un’inchiesta dell’Espresso nel numero… Leggi

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Samsung Galaxy S4, nei negozi a metà aprile

Smartphone & Tablet
L’attesa per il Galaxy S4, il prossimo gioiellino della Samsung, non dovrebbe durare ancora molto. Secondo le ultime rivelazioni del blog SamMobile, specializzato in indiscrezioni legate alla casa coreana, ci sarebbe già una data per il lancio ufficiale nei negozi: il 15 aprile. All’incirca tre settimane dopo il 22 marzo, giorno in cui lo smartphone potrebbe essere svelato ai giornalisti durante un evento organizzato ad hoc.Il condizionale è naturalmente d’obbligo, ma se queste voci venissero confermate verrebbe meno l’ipotesi iniziale di una presentazione nel corso del Mobile World Congress, la fiera mondiale della telefonia in programma a Barcellona dal 25 al 28 febbraio prossimi. Un’occasione di suo ghiottissima per ottenere la massima visibilità, vista la presenza di tutta la stampa mondiale specializzata, ma che Samsung avrebbe intenzione di lasciarsi sfuggire per portare avanti la strategia che ha fatto la fortuna dell’acerrima rivale Apple: creare occasioni dedicate, esclusive, per annunciare i suoi prodotti di punta.  D’altronde il Galaxy S4 non ha più nulla da invidiare all’iPhone per la quantità (e a volte la qualità, la fondatezza) dei rumor che precedono il suo debutto ufficiale sugli scaffali. I più recenti parlano di uno schermo da quasi 5 pollici – 4,99 per la precisione – un display touch in alta definizione (1080p), un processore a otto core, una fotocamera da 13 megapixel e 2 giga di ram. Delle caratteristiche davvero da record che garantirebbero allo smartphone delle prestazioni da primato e che, almeno sulla carta, metterebbero non poco in imbarazzo il rivale di Cupertino.Nel frattempo, per alimentare questa ridda di pettegolezzi, in mezzo ai tanti rendering pubblicati su internet è apparso su un web album di Picasa, il sistema di gestione e condivisione fotografica di Google, lo scatto che vedete qui sotto. Pubblicata da uno studente di Hong Kong, è stata classificata come l’immagine ufficiale per la stampa del Galaxy S4, messa a confronto con il Galaxy S3. Davvero improbabile che si tratti di una foto ufficiale rubata, però è abbastanza verosimile che grosso modo, se le dimensioni dello schermo saranno quelle di cui si parla così insistentemente in rete, il nuovo telefono possa avere un aspetto del genere.

L’immagine del Samsung Galaxy S4 apparsa su Picasa

Ultima voce, forse la più divertente e affascinante di tutte, riguarda il nome del nuovo dispositivo: sebbene tutti diano per scontato che si chiamerà Galaxy S4, potrebbe essere battezzato in modo differente. E non per il gusto di spezzare la serie e differenziarsi a tutti i costi dalla Apple, ma per un motivo molto più banale: il numero 4 in Cina e Corea porta male perché, pronunciandolo, suona in modo molto simile alla parola «morte». E infatti, per esempio, non è affatto inusuale in quei Paesi trovare dei palazzi che nella numerazione saltino direttamente dal terzo al quinto piano. Sostituendo il 4 con la lettera F. Ecco, ora forse starete sorridendo per tanta superstizione, ma siate sinceri: comprereste mai un telefono che si chiama «Samsung Venerdì 17»?Twitter: @marmorello
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Gli occhiali di Brin, uomo solo in una realtà virtuale

Marco Ventura - Profeta di ventura
Il fondatore di Google fotografato in metro con l’ultimo ritrovato della tecnologia dentro ad un mondo lontano da quello reale
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Google Slides, il PowerPoint di Google diventa offline

Google annuncia la disponibilità offline per Slides, la sua web app da ufficio paragonabile a PowerPoint di Microsoft e Keynote di Apple. Nel frattempo Google sta lavorando anche all’opzione online del foglio di calcolo Sheets.


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